C4D, il test del Rame libero

Il test C4D, iscritto nel repertorio nazionale dei dispositivi medico diagnostici in vitro con numero 1211662, è un test innovativo, non diagnostico, in grado di misurare la quantità di uno dei fattori di rischio della malattia di Alzheimer, il rame libero in circolo, mediante un semplice prelievo di sangue. Il test è accurato e sensibile ed  è in grado di catturare e misurare il rame libero circolante mediante una sonda fluorescente realizzata ad hoc (Ref Patent: PCT/EP2012/072063).

A chi è diretto il test C4D

È comune avere delle dimenticanze durante la routine della vita quotidiana, dovuta allo stress che i ritmi moderni ci impongono e che spesso possono essere scambiate come espressione di una componente del normale processo d'invecchiamento. Ma quando queste dimenticanze sembrano condizionare le normali attività, come ad esempio le più semplici funzioni quali mangiare, lavarsi, camminare, o tenersi in ordine allora è il caso di consultare il proprio medico di famiglia riferendo tali disturbi o chiedendo maggiori informazioni, ad esempio riguardo le Unità Valutative Alzheimer (UVA). Le UVA sono dei centri specialistici del Sistema Sanitario Nazionale presenti sul territorio e diretti da un geriatria o un neurologo o uno psichiatra, che hanno il compito di diagnosticare e valutare la gravità di tali dimenticanze, di richiedere esami specialistici di approfondimento del disturbo cognitivo ed eventualmente di attivare una serie di interventi a sostegno del paziente e della famiglia, compresa  l'erogazione gratuita di farmaci e servizi dedicati. Anche solo per aver un’'idea di quali sono i 10 sintomi premonitori della malattia di Alzheimer si possono consultare le linee guida dell’'American Accademy of Neurology al sito http://www.alzheimer.it/lineeaan.pdf

Oltre agli esami ad oggi disponibili per diagnosticare questo disturbo cognitivo (http://www.alzheimer.it/lineeaan.pdf) è ora disponibile il test C4D, un innovativo e semplice test per identificare precocemente quei soggetti in cui un alterato metabolismo del rame potrebbe essere concausa della malattia o fattore di rischio di progressione della medesima. Ciò nel tentativo anche di poter correggere soprattutto tramite “stili di vita” (p.es. Dieta ed alimenti) tale anormalità. 

Come effettuare il test C4D

Per effettuare il test C4D è sufficiente sottoporsi a prelievo ematico a digiuno presso i laboratori analisi o le UVA affiliati. 

Come si legge il test C4D

Il test C4D fornisce un valore quantitativo della concentrazione del rame libero in circolo. Se questo valore rientra negli intervalli di riferimento dei valori normali della popolazione, il test è negativo, il che indica che il soggetto non è affetto dal disturbo metabolico del rame, ma deve comunque rivolgersi allo specialista per una lettura approfondita del risultato.

Se il valore è al di fuori dell'’intervallo di normalità, il test C4D è positivo e il soggetto dovrà rivolgersi allo specialista per avvalersi degli interventi mirati a ripristinare il normale metabolismo, consistenti in una dieta bilanciata ma a basso contenuto di rame o nell’assunzione di integratori a base di Zinco che aumenta la produzione nell’'organismo di proteine endogene di deposito, le metallotioneine, che catturano e trattengono il rame libero circolante, ne favoriscono l’'escrezione mediante le feci, diminuendone la quantità nel sangue e quindi la tossicità.

Come si effettua la misura con il test C4D


Il test C4D funziona in modo molto semplice: è una sonda fluorescente a spegnimento. E' costituita da una porzione che emette un segnale di fluorescenza che viene quantificato da un lettore e una porzione deputata alla cattura del rame libero nel siero. Quando viene catturato il rame libero, la porzione della sonda che lo cattura modifica la forma della porzione fluorescente, spegnendone il segnale. 
Il cambiamento di emissione viene letto dal lettore di fluorescenza ed è proporzionale alla quantità di rame libero presente nel campione.